Gola Gola Gola Beta, Scarpe Sportive Indoor Uomo - NUOVO e8ce94

Gola Gola Gola Beta, Scarpe Sportive Indoor Uomo - NUOVO e8ce94Gola Gola Gola Beta, Scarpe Sportive Indoor Uomo - NUOVO e8ce94Gola Gola Gola Beta, Scarpe Sportive Indoor Uomo - NUOVO e8ce94Gola Gola Gola Beta, Scarpe Sportive Indoor Uomo - NUOVO e8ce94

Wilson Nvision Elite Woman - Scarpe da Tennis Donna, Bianco (bianca/steel (x3c),

Alla fine degli anni ’70, i produttori russo-messicani Alexander e Ilya Salkind, padre e figlio, e il loro socio Pierre Spengler, avevano deciso di realizzare due cinecomics su Superman da girare in contemporanea. Il dilungarsi di una lavorazione incredibilmente travagliata creò dei dissapori tra i produttori e il regista Richard Donner. Venne così ingaggiato come mediatore Richard Lester che, per i Salkind, aveva diretto due film, pure in contemporanea, su I tre moschettieri. I tempi iniziarono a stringere e si decise di portare a termine il primo film per verificarne l’esito prima di completare il secondo. Tutto andò bene. Il kolossal infranse ogni record al botteghino, si aggiudicò un Oscar e rilanciò il personaggio ponendo fine ad un periodo di crisi.

Il 70% del sequel era già stato realizzato e Donner era ansioso di terminare il lavoro. Fu un’amara sorpresa per lui scoprire che gli screzi con i produttori avevano portato al suo licenziamento e a quello dei suoi più stretti collaboratori. La decisione di far dirigere il film a Richard Lester causò subito un problema. Per poter firmare il film, il regista doveva averne diretto più di metà. Buona parte della pellicola realizzata da Donner venne così scartata e molte scene fondamentali dovevano essere girate di nuovo. Il cast restò scioccato dal licenziamento di Donner ed accolse Lester con una certa freddezza, considerato da molti come un intruso. Molti non vedevano di buon occhio il suo stile professionale, più tecnico e meno artistico del predecessore. Il regista si ritrovò tra le mani una patata bollente ma con grande pazienza riuscì ad accattivarsi la troupe e, alla lunga, si dimostrò un professionista col quale fu piacevole lavorare.

Nonostante i cambiamenti apportati alla sceneggiatura, la storia di base restava la stessa. Il primo film inizia con Jor-El che imprigiona nella Zona Fantasma tre terroristi sovversivi, il tirannico generale Zod, la sua amata, la glaciale Ursa, ed il brutale mastino Non, muto quanto rozzo. Com’è possibile vedere nella versione estesa, la Zona Fantasma viene risucchiata nella scia dell’astronave del piccolo Kal-El diretta verso la Terra. Nella parte finale del film, Superman riesce ad acciuffare uno dei due missili dirottati da Lex Luthor e a lanciarlo nello spazio. Nella versione di Donner, sarebbe stato quel razzo, esplodendo, a liberare i tre criminali dalla loro prigione.

Condizione:
Nuovo: Oggetto nuovo, non usato, non aperto, non danneggiato, nella confezione originale (ove la confezione ... Maggiori informazionisulla condizione
Marca: Gola
Gruppo prodotto: Scarpe MPN: AMA654
Publisher: Gola Colore: Nero (Black/Volt Bz), Grigio (Grey/Blue Ge)
Studio: Gola Codice produttore: AMA654
Modello: AMA654

Lester volle invece realizzare una sequenza di grosso impatto per aprire il secondo film. Mentre nel primo c’era l’obbligo di un lungo antefatto per raccontare le origini del personaggio, nel sequel si poteva partire subito col piede sull’acceleratore. «La gente è andata a vedere il primo film chiedendo di veder volare un uomo», spiegò Lester. «Adesso vogliono vedere qualcosa di più.» Un gruppo di terroristi, in questo caso terrestri e tragicamente realistici, si barricano nella Torre Eiffel con degli ostaggi minacciando di far saltare in aria Parigi con una bomba all’idrogeno. Fedele alla controparte fumettistica, Lois, da brava reporter d’assalto, si mette nei guai per cercare uno scoop e Superman riesce a salvarla in extremis scagliando la bomba nello spazio. L’esplosione infrange la Zona Fantasma liberando i tre supercriminali. Dunque differenti dinamiche tra la versione di Donner e quella di Lester, ma stesso risultato.

Zod e i suoi accoliti scoprono subito che le radiazioni del sole giallo conferiscono loro dei superpoteri e, dopo aver ucciso tre astronauti sulla Luna, partono alla conquista della Terra. Creati tra la Silver e la Bronze age, il generale Dru-Zod, Quex-Ul e Faora, questi i nomi originali, erano tre personaggi minori ma gli attori che li interpretarono contribuirono a renderli memorabili, considerati ancora oggi dai fans i più valorosi avversari di Superman completamente rivalutati anche nel fumetto.

In particolare fu Terence Stamp, tanto spietato nel ruolo del generale Zod quanto simpatico e affabile nella vita di tutti i giorni, a colpire la fantasia del pubblico. «Interpreto Zod come un Hitler galattico», ha detto l’attore. «Non ha il minimo senso dell’umorismo. Non ed Ursa lo venerano. Lui non cerca scontri e disaccordi, vuole solo un’ammirazione ed un’obbedienza incondizionate. Non voglio che sia un personaggio molto sfaccettato. Dev’essere prevedibile. Non ha rispetto per nessuno.» In seguito, Stamp ha raccontato che gli piace un mondo spaventare scherzosamente i fans che lo fermano per strada sbraitando all’improvviso “Inchinati davanti a Zod!”, frase caratteristica del personaggio.

Tecnica Supreme Max 2.0 Trail In esecuzione scarpe, Donna US 9.5 (Eur 42-1/2),

Ursa ha invece il volto affilato e il corpo sinuoso di Sarah Douglas. «Lei è davvero crudele», ha raccontato l’attrice. «É parte di lei, è il suo tratto distintivo. Non fa nulla per negarlo. Ma credo che vi sia un’innocenza infantile al suo interno. La curiosa innocenza con cui scopre i suoi nuovi poteri.» Il mastodontico Jack O’Halloran interpretava Non. Anche se l’attore aveva un’indole molto mansueta, la sua mole e il suo aspetto minaccioso incutevano soggezione nella troupe. Stamp si divertì a sdrammatizzare imbastendo dei veri e propri siparietti nel quale lo sgridava impartendogli degli ordini. O’Halloran correva allora da lui a capo chino mormorando: «Sì, generale. Sì, generale.»

Scarpe da corsa uomo MIZUNO Synchro MX Periscope/DARK SHADOW NUOVO 46 ultima Sayonara,Salomon Speedcross J JUNIOR Bambini-Scarpe da corsa Scarponcini Trekking Scarpe Scarpe,Puma Ibrido Runner Corsa Donna Nero F01,Asics Gel Exalt 4 T7E0N 9590PUMA STREET YAAM LAVA USAIN BOLT LTD 41 NUOVO cat ignite lite evospeed tsugi,Reebok Speedlux 2.0, Scarpe In esecuzione Donna, Grigio (Alloy/Guava (y8R),NEW BALANCE SCARPA FRESH FOAM ARISHI - grigio - 8 (191264735361),Puma Ignite Netfit Wn's, Scarpe Sportive Outdoor Donna, Bianco (b8S),Scarpe Under Armour UA W Speedform INTAKE 2 3000290 100 tg. 41,Nuovo Balance M460v2, Scarpe In esecuzione Uomo, Blu (blu/arancia), 42.5 EU (P1Y),Diadora Scarpa In esecuzione Scarpe da Ginnastica Jogging Donna Run 505 w Deep ultramarine/rosa flu,Eagle Claw O'Shaughnessy Large Eye SS 100 ct Size 6/0Salomon L40145500, Sabot Femminili RX Slide 3.0, Sintetico/Tessile, (l5V)Scarpe REEBOK Donna ARANCIONE Tessuto M46763,ASICS Uomo Gel FujiTrabuco 6 Trail Scarpe da Ginnastica Corsa Scarpe da Ginnastica Nero,Zoot Solana ACR In esecuzione scarpe, Donna Size 7.5 US/ 38.5EU / 24JP / - NEW IN BOX,Under Armour Uomo Micro G Pursuit Scarpe Da Corsa Ginnastica Blu Sport,MIZUNO WAVE Catalyst 2 Ladies In esecuzione scarpe-bluFila Uomo Memory Speedstride In esecuzione-scarpe,SALEWA Ms Lite Train, Stivali da Escursionismo Uomo, Grigio (Quiet (i6p),Londra CERTIFICATO CT 8000 RUNNER da uomo moda Trainer scarpa blu scuro/nero,Reebok Donne Sublite XT scarpe da corsa,Asics Alpine XT Donna Trail In esecuzione scarpe - viola,Nuovo Balance Uomo Fresh Foam Gobi v2 Trail Scarpe Da Corsa Ginnastica Verde 2E,Nuovo Under Armour Uomo Micro G Pursuit 4E Wide In esecuzione scarpe - Steel - Size 8,Under Armour Uomo Charged Bandit 4 Team In esecuzione scarpe 3020321 Gris Size: 11 NIB,Puma Donna Nero Rosa Speed IGNITE Netfit Scarpe Corsa Ginnastica Sport Scarpe da Ginnastica,Under Armour UA W Rapid, Scarpe In esecuzione Donna, Grigio (Overcast Gris), 41 (Z8U),Under Armour Uomo Strive 7 NM Scarpe Da Corsa Ginnastica Sport Grigio ChiaroNuovo Balance FuelCore Rush v3Scarpe In esecuzione Uomo MRUSHBK3 **solo 42 - 44 **


L’aspetto più interessante del sequel è l’evoluzione del rapporto tra Superman e Lois. La produzione si trovò d’accordo nel correre il rischio di spingersi oltre la trama del fumetto e portare la storia d’amore su un livello più alto. Christopher Reeve dichiarò: «Sento più affinità con Clark. La sua condizione è più universale. Penso che il dilemma di voler rivelare chi sia davvero e l’incapacità di farlo siano più identificabili. Qui Superman scopre come l’amore possa cambiarlo.» Lois e Clark si recano alle cascate del Niagara per un servizio. Lei inizia ad avere dei sospetti sull’identità segreta del collega e rischia il tutto per tutto per smascherarlo.

Qui il film di Lester si dimostra più debole rispetto alla versione di Donner. Lois si lancia nelle cascate del Niagara aspettando che Clark si riveli per salvarla. L’eroe salva capra e cavoli ma un banale incidente in camera d’albergo lo smaschera definitivamente. Una versione scialba, lenta e priva di mordente. Donner aveva deciso di aprire Superman II con la scena di Lois che si lancia da una finestra della redazione del Daily Planet. Clark la salva usando i suoi poteri ma riesce a non svelarsi. La gag era molto più divertente e si avvertiva di più il sapore del fumetto.

Proprio la scena in cui Lois smaschera Clark era quella che stava più a cuore a Donner. Christopher Reeve e Margot Kidder l’avevano girata per un provino che risulta l’unica testimonianza filmata di quella versione. La bella giornalista, sicura che Clark sia Superman, gli spara con una pistola. Illeso, Clark è costretto a rivelarsi. La bella reporter dichiara allora di aver bluffato usando una pistola a salve. Una scena geniale che contiene tutto il rapporto tra i due personaggi.

Fa il suo ritorno anche Lex Luthor che evade dal carcere, scova la Fortezza della Solitudine, scopre i segreti del suo avversario e decide di stringere un accordo con il generale Zod per uccidere Superman. «Mi piace apparire giocoso anche se nella sceneggiatura è scritto che lui è cattivo», ha dichiarato Hackman sul suo personaggio. «Non so come fare davvero il cattivo. La mia esperienza di attore mi dice che non puoi interpretare solo ciò che è dentro di te. Se reciti così appare falso o bidimensionale. Non mi metterò a sogghignare con la gente che mi sibila contro. Se Luthor è malvagio verrà fuori dal suo comportamento.»

Superman e Lois si recano nella Fortezza per una serata romantica insieme, lontano da tutto e da tutti, ignari che Zod, Non ed Ursa stiano conquistando il pianeta sbaragliando le nostre forze militari ed insediandosi alla Casa Bianca. Mettere Superman e Lois a letto insieme era un rischio altissimo, c’era il pericolo di urtare la suscettibilità dei puristi del fumetto e di turbare i bambini. Tuttavia il modo equilibrato con cui venne presentata l’immagine di Clark e Lois teneramente abbracciati a letto e vedere l’Uomo d’Acciaio innamorato sarebbe risultato romantico e piacevole per il pubblico.

Nelle scene ambientate nella Fortezza erano previsti alcuni dialoghi con la registrazione olografica di Jor-El ma inserire le riprese con Marlon Brando, peraltro già girate, sarebbe risultato molto costoso. Venne così richiamata Susannah York nel ruolo di Lara. Anche se il contenuto dei dialoghi è lo stesso, con Superman che dichiara di voler rinunciare ai suoi poteri per poter stare con Lois, l’approccio dei due genitori è differente. Lara è più dolce e comprensiva mentre, nelle scene eliminate, Jor-El è più severo e tenta invano di richiamare il figlio all’ordine per perseguire scopi più alti a scapito dell’egoismo individuale.

Quando Clark si rende conto dell’errore commesso e torna indietro per tentare di riottenere i suoi poteri, la versione di Lester lascia tutto in sospeso e ci fa solo intuire cosa stia per accadere. Donner aveva invece girato una scena molto più profonda, esplicativa e toccante con Jor-El che sacrifica le ultime energie della Fortezza per redimere il figlio e chiudere così il cerchio della profezia kryptoniana: “Il figlio diventa il padre ed il padre diventa il figlio.” Un momento splendido che porta magnificamente a compimento il ruolo di Jor-El nella storia.

La parte più spettacolare della pellicola è la battaglia a Metropolis tra Superman e i tre supercriminali. Il reparto scenografico, guidato da Peter Murton, che ereditava il lavoro di John Barry, impiegò 4 milioni di dollari per ricostruire nei minimi dettagli la 42^ strada di New York ai Pinewood Studios di Londra. Per le riprese dall’alto della città, si ricorse invece a dei minuziosi modellini assolutamente realistici. Venne anche messa a punto una rivoluzionaria macchina da presa che stava sospesa e poteva effettuare movimenti di affondo e rotazione per simulare il volo. Era anche in grado di proiettare e girare contemporaneamente.

Lo scontro finale nella Fortezza della Solitudine presenta probabilmente la differenza sostanziale tra la visione più leggera di Lester e quella più realistica di Donner. La scena scartata prevedeva un dialogo carico di tensione tra Superman, Zod, che minaccia di uccidere Lois, ed un ambiguo Lex Luthor. Lester realizzò invece un nuovo combattimento tra l’Uomo d’Acciaio e i suoi avversari con uno sfoggio di poteri pacchiani e campati per aria. Si inizia con l’eroe che lancia una grossa “S” di cellophane contro Non, prosegue con i tre malvagi che sparano raggi dalle dita e si conclude con Superman che riesce a moltiplicarsi in tante versioni fittizie. La risoluzione della battaglia però rimane la stessa con l’Uomo d’Acciaio che supera i tre avversari in astuzia facendo leva sul doppiogiochismo di Luthor. Un trionfo esaltante considerato ancora oggi uno dei momenti più alti dell’epica di Superman.

Nel periodo in cui i due film venivano realizzati in contemporanea, Donner aveva previsto di utilizzare la scena di Superman che riporta indietro il tempo come espediente per cancellare la memoria a Lois al termine del secondo capitolo. I problemi di produzione lo spinsero ad utilizzarlo nel primo. Lester inventò così un bacio magico, altrettanto improbabile ma tematicamente azzeccato, in linea col romanticismo del film. Il messaggio è chiaro. L’eroe prende coscienza della responsabilità comportata dai suoi poteri e rinuncia all’amore.

L’epilogo, che vede Superman portare la bandiera a stelle e strisce alla Casa Bianca, suscitò qualche polemica perché considerato troppo americanista. «Non ho mai pensato a Superman come a uno strumento di propaganda», giustificò Christopher Reeve. «Sarebbe potuto atterrare in Russia, Alaska o Tibet ma avrebbe sempre lottato per gli stessi valori. Avere una figura leale ad una causa ci permette di usare un finale come quello che abbiamo fatto.”

Sul set, Reeve occupava le pause imparando dai tecnici l’uso della macchina da presa e i segreti degli effetti visivi. L’attore apprezzava molto di più le troupe inglesi che conoscevano poco Superman rispetto ai colleghi americani ed erano meno critici e supponenti nei riguardi della sua interpretazione. Nonostante i cambiamenti nei reparti artistici, la postproduzione non ebbe problemi. John Williams non poté curare le musiche del film ma si dichiarò felice che avessero deciso di mantenere il suo tema riarrangiato mirabilmente da Ken Thorne.

A causa degli screzi con la produzione e del licenziamento di Donner, molti attori non presero parte al tour di anteprime mondiali. Margot Kidder, sempre la più sfacciata, dichiarò nei confronti dei produttori: “Non meritano neanche di essere disprezzati come esseri umani.” e finì in prima pagina sul magazine Time out. Il primo film era uscito senza concorrenza ed aveva incassato 82 milioni di dollari. Il sequel uscì nell’82 contro I predatori dell’Arca perduta di Steven Spielberg ed incassò 65 milioni di dollari. «Senza concorrenza avrebbe incassato più del primo capitolo», ha affermato il produttore Ilya Salkind.

Nel 2006, su insistenti richieste dei fans, la Warner ha permesso a Donner di rimontare il film secondo la sua visione, restaurando la pellicola inutilizzata e ricorrendo ai provini filmati. Superman II Richard Donner’s Cut è uscito solo in dvd, gli effetti speciali risultano inevitabilmente dozzinali ma il regista ha potuto finalmente fornire la sua interpretazione, molto più coerente al primo capitolo, e chiudere una ferita personale ed artistica rimasta aperta per quasi trent’anni.

Guardando le due pellicole si ha la sensazione che la versione migliore sarebbe un mix. Quel che è certo è che Superman II rimane l’episodio cinematografico più amato dai fans e dai critici, che compie un passo avanti sui contenuti del fumetto restando però fedele alle tematiche ed all’integrità racchiuse nel personaggio.